Articoli

Lettera cruciale per le proprie paure

Chi non comprende le proprie paure non conosce il suo “avversario”

Capire le proprie paure è un passaggio fondamentale: diventare consapevole dei nostri timori e delle nostre insicurezze è il primo passo per capire come affrontarle. Quando ho iniziato ad ascoltare le mie paure, ad accoglierle e abbracciarle sono diventato più sicuro di me: ho smesso di trovare scuse e ho cominciato, un passo alla volta, ad affrontarle come se fossero sfide essenziali per la mia crescita interiore. L’unica cosa che possediamo veramente, l’unico potere che abbiamo è la possibilità di scegliere: possiamo decidere di vedere la nostra realtà in modo negativo oppure in modo positivo. Ogni volta che ci trovi di fronte a una paura poniamoci questa semplice domanda: affrontarla è solamente un problema o una possibilità di miglioramento?

Ovviamente, se le paure sono saldamente presenti nella nostra vita non possono essere superate da un giorno all’altro, ma possono essere sconfitte grazie a semplici azioni quotidiane: porsi dei piccoli obiettivi giornalieri e raggiungerli può darci la fiducia necessaria per domare le nostre paure.

Siete pronti per vedere uno strumento utile per iniziare a diventare consapevoli delle vostre paure?

Cominciamo!

Innanzitutto: in questo processo di crescita la cosa principale è ricordare che le paure sono nostre amiche. Si, avete capito bene, dobbiamo vedere le nostre paure come delle amiche. Per secoli, purtroppo, generazione dopo generazione siamo stati abituati a vedere le paure negativamente, come emozioni da rifiutare e tenere lontane, ma non è questo il modo giusto di vivere le nostre paure. Nascondere i nostri timori, come spiega Thich Nhat Hanh, non serve a nulla:

 

“Non vogliamo affrontare la nostra paura, così cerchiamo di coprirla e di tenerla nascosta in cantina. Non ci piace che qualcuno o qualcosa ce la ricordino: non vogliamo che si presenti alla nostra coscienza mentale. La consapevolezza è la tendenza opposta. Dobbiamo invitare queste cose ad affiorare ogni giorno alla nostra coscienza mentale […] Quando la paura è immersa in un bagno di consapevolezza diventa più debole”.

 

C’è posta per le nostre paure

Scrivere una lettera ai nostri “mostri” interiori è certamente un metodo efficace per iniziare a conoscerli e comprenderli. Ci sono moltissimi modi per iniziare una lettera rivolta alle nostre paure, l’importante è non sentirsi stupidi e ridicoli nel farlo e ricordare che in passato le lettere venivano scritte anche per comunicare con le persone care; quindi, scriviamo alla nostra paura come se fosse una cara amica, un fratello o una qualsiasi persona fondamentale nella nostra vita.

Ecco alcuni esempi:

Cara paura, volevo dirti che non ho più paura di te perché…

Cara paura, volevo confessarti che mi hai insegnato…

Cara paura, volevo raccontarti le mie difficoltà….

In questa lettera possiamo raccontare i nostri progressi, gli aspetti che abbiamo imparato, le difficoltà che stiamo ancora incontrando. Siate semplici, diretti e sinceri con le vostre paure! La lettera serve per creare un legame con loro: un legame che deve diventare istruttivo, non distruttivo.

Il compito principale di questa lettera, quindi, è quello di farci aprire alle nostre paure. Viviamo in una società dove è difficile parlare di paure, depressioni, attacchi di panico e fobie; infatti, la maggior parte delle persone che ne soffre ha anche paura di essere giudicata come “debole”, problematica e diversa.

E’ molto più semplice postare, parlare, scrivere e condividere esperienze divertenti, entusiasmanti e felici. Pensateci, avete mai visto su Facebook persone che scrivono: “Oggi mi sento depressa” o “Oggi le mie paure non mi stanno permettendo di vivere felice”? No, perché si correrebbe il rischio di venire etichettati. Le paure ci sono, ma nessuno ne parla. Avere paure, problemi, insicurezze è normale e ancora più normale dovrebbe essere poter parlarne liberamente.

Scrivere una lettera alle proprie paure è il primo passo per esternare i nostri timori e sentirci più liberi. Scrivere alle nostre paure e parlare delle nostre paure non è sbagliato: l’errore più grande è tenere tutto nascosto. Reprimere le nostre emozioni porta solo dolore a noi stessi e agli altri. Un’emozione è solo un’emozione: noi siamo di più delle paure che proviamo.

Buona stesura della lettera! BePazzidiVita

 

Post collegati Potrebbe piacerti anche