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Alla ricerca dell’inesplorato: le grotte sottomarine di Jill Heinerth

La prima persona a immergersi all’interno delle grotte artiche; scrittrice del bestseller “Into the Planet”; guida di spedizioni in ambienti estremi per far progredire la conoscenza scientifica e geografica: Jill Heinerth, uno dei più premiati esploratori subacquei è una vera “Pazza di Vita”!

La canadese non è riuscita a vivere il suo sogno: diventare un’astronauta, ma è andata controcorrente e invece di abbattersi si è posta nuove sfide dedicandosi, come dicevamo prima, all’esplorazione di una differente tipologia di paesaggio alieno: il mondo delle grotte sottomarine. “Quando mi immergo – racconta la stessa – provo una sensazione di gioia pura. Adoro il lavoro che svolgo ogni giorno e mi sento molto fortunata a fare ciò che amo! Inoltre, quando studio e comunico su importanti questioni globali come il cambiamento climatico o le questioni idriche, mi sento come se stessi contribuendo a una migliore comprensione del nostro mondo”.

Jill che prima di dedicarsi all’esplorazione, fino al 1991, dirigeva una piccola agenzia di graphic design, ha venduto tutto per trasferirsi alle Isole Cayman e fare ciò che la faceva sentire libera. Ci vuole grande coraggio per lasciare la certezza per l’incertezza, ma i semi del cambiamento portano a grandi risultati: oggi più persone hanno camminato sulla luna di quante abbiano visitato il mondo subacqueo esplorato dalla canadese.

“Ho avuto la possibilità”, spiega la ricercatrice, “di essere il primo umano a esplorare molte grotte, comprese le grotte all’interno di un iceberg in Antartide. Lavoro in gruppi collaborativi alla ricerca di nuove specie animali, team che testano tecnologie destinate allo spazio e con persone che proteggono delicati ecosistemi. Un momento notevole per me è stato lavorare con il dottor Bill Stone e creare la prima mappa 3D di uno spazio sotterraneo. Con l’aiuto di un enorme team di volontari, abbiamo effettuato immersione storica”.

La speranza è figlia delle difficoltà. Se ci è consentito cadere affrontando le avversità iniziamo, da veri Pazzi di Vita, a sviluppare la tenacia e l’impulso ad agire che portano a sperare in qualcosa di più grande. La pioniera dell’Ontario, come ci riferisce, ha dovuto superare tante situazioni difficili nel suo lavoro, ma questo le ha permesso di attribuire grande importanza alla grinta e questo l’ha portata a credere nella speranza: “Ci sono state difficoltà fisiche e mentali. Il sessismo è stato difficile da superare; inoltre, perdere amici a causa di incidenti subacquei è stato un tormento. Ma ho la speranza di lasciare il mondo un posto migliore attraverso le mie azioni, il mio impegno e i miei sforzi”.

Il Delta è il punto cruciale in cui un fiume sfocia in mare: è paludoso, pieno di sedimenti e in perenne cambiamento, ma è fertile e ricco di sostanze nutritive. Ed è li, in quel punto, che i Pazzi di Vita navigano: avere il coraggio di riconoscere le proprie emozioni e riflettere sui propri vissuti invece di volerli cancellare è la strada giusta, come dimostrano le parole di Jill, per ottenere risultati audaci: “Sappiate che tutto ciò che sognate è possibile. Se avete incontrato delle difficoltà, riconoscete che non potete cambiare il passato. Potete imparare dal passato e lavorare sull’uso di quelle esperienze per formare un futuro migliore. Basta fare un piccolo passo alla volta. Concentratevi sulle piccole cose e continuate a marciare senza sosta verso le soluzioni”.

La vita è insicurezza. Solo vivendola saremo veramente vivi. L’insicurezza porta a libertà e coraggio. Se siamo pronti a essere insicuri, diventeremo liberi e coraggiosi. “Accettare la paura come luce guida riconoscendo che il precipitare verso essa ci dà la possibilità di trovarci su un precipizio di nuove scoperte – è la convinzione di Jill. Quando i nostri occhi si adattano all’oscurità, le possibilità si rivelano”.

Cosa vuol dire per te essere Pazzi di Vita? “Non avere paura di morire. Avere più paura di non vivere una vita piena e propositiva. Metto la mia attenzione sulla vita ogni giorno. Il coraggio viene dall’inciampare, cadere e rialzarsi, sperimentare nuove sfide, difficoltà e fallimenti e avere il coraggio di continuare” risponde in conclusione l’esploratrice Pazza di Vita.

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A presto!

Sebastiano

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