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Se segui la norma non raggiungerai mai i tuoi sogni

Devi imparare ad avere un pensiero creativo-divergente se vuoi raggiungere i tuoi sogni.

Perché ti dico questo?

Non preoccuparti, leggi l’articolo e lo capirai.

Era il 1968.

Gli scienziati George Land e Beth Jarman si apprestavano a fare un test dai risultati incredibili.

Un test sulla categoria del genio creativo.

Ovvero la capacità di saper venir fuori dai problemi con idee differenti e innovative.

Venne fatto su bambini dai 4 a 5 anni.

Sapete quanti di loro rientrarono in questa categoria?

Il 98%.

Sì, hai capito bene. Praticamente tutti i bambini erano dei geni creativi.

Dopo 5 anni il test venne fatto nuovamente sugli stessi soggetti.

Solamente il 30% di loro aveva mantenuto lo stesso livello di creatività.

E 5 anni dopo…

Solo il 12% conservò un livello di creatività alta.

Ora ti dico la percentuale di bambini che rimase creativa fino all’età di 30 anni.

Sei pronto?

Il 2%.

Lo so, è scioccante.

Questo vuol dire che la creatività si dimentica, e lo facciamo senza consapevolezza.

Perdiamo la libertà di esplorare. Abbandoniamo l’approccio giocoso alla vita che avevamo da bambini.

Iniziamo a giudicarci negativamente e a farci influenzare dal giudizio esterno.

 

Divergent thinking

Quando venni a conoscenza di questo esperimento nacque in me una domanda.

Perché così tante persone finiscono per vivere una vita che non rispecchia i loro sogni?

E lì, mi si accesse una lampadina.

Per raggiungere i propri sogni è necessario rimanere “geni creativi”.

Perché la verità è che più la creatività si assottiglia più si smette di credere nei propri sogni.

Si inizia a rimandare con la speranza, un giorno, che la vita migliori.

Ma io non volevo più aspettare l’estate, il weekend, le vacanze per sentirmi felice.

Per iniziare a raggiungere i miei sogni dovevo iniziare a pensare nuovamente in modo creativo.

O meglio, divergente.

E da quel momento tutto cambiò.

Se ti stai chiedendo cos’è il pensiero divergente, ora te lo spiego subito.

E’ un modo di pensare per generare idee in modo spontaneo, libero, creativo. Quello dei bambini, insomma.

La società per anni ha dato priorità al pensiero convergente, lineare.

Ci hanno insegnato che per raggiungere un risultato ci sono delle regole, dei processi ben precisi e un’unica soluzione, che è quella definita come corretta.

Attenzione, non sto dicendo che il pensiero lineare sia sbagliato.

Ma che ci hanno addestrati a utilizzare solo quello.

Se il 98% dei bambini a 4-5 anni erano creativi con un pensiero divergente perché a 30 anni non lo erano più?

Perché quella parte era stata annullata.

Ci creiamo barriere illusorie perché siamo abituati a pensare in modo lineare.

Rimaniamo dentro certi parametri. Perché il fallimento è giudicato negativo.

Smettiamo di esplorare. Perché sappiamo che verrebbe condannato al minimo errore.

Ma noi siamo Pazzi di Vita giusto?

E allora dobbiamo tornare all’approccio creativo.

E come?

Tu non sei la norma: sei unico!

Praticare in modo deliberato pensando all’obiettivo che si vuole raggiungere.

Non pensare all’errore. Cadi, cadi, cadi. Punta al micro passo in più.

A fare qualcosa di nuovo.

Non pensare in modo lineare.

 

L’immaginazione è il principio della creazione. Immagina quello che vuoi, persegui quello che immagini e, infine, crea quello che hai perseguito – George Bernard Shaw –

 

Chiedersi come raggiungere i propri sogni è importante, e trovare vie alternative per riuscirci lo è altrettanto.

Mi sono fatto le giuste domande, iniziando a fare cose diverse, e questo mi ha aiutato a trovare soluzioni nuove.

Iniziamo a generare idee per qualsiasi problema senza giudicarle.

Non dobbiamo metterle per forza in atto ci sarà il pensiero lineare a dirci quali sono quelle attuabili.

Ma in questo modo possiamo imparare a essere più creativi.

Non lasciamoci andare ai modelli prestabiliti, alle norme prestabilite facendoci guidare dal pilota automatico.

Non semplifichiamo tutto. Non facciamo scelte perché le hanno fatte altri.

Quello non è vivere la propria vita.

Le norme nascono da ciò che è standard, qualcosa che è stato già fatto da tanti.

Il termine norma è una abbreviazione di normale.

Se seguiamo la norma, se seguiamo quello che hanno fatto tutti, non raggiungeremo mai i nostri sogni.

Creiamoci da soli i nostri standard.

Le regole possono cambiare, se cambiamo noi.

Freghiamocene di quello che pensano gli altri delle nostre idee.

Proviamo soluzioni nuove, qualcosa che nessuno ha mai fatto prima.

 

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Sebastiano

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