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Ribellati: non prendere le scelte corrette, prendi le tue scelte!

Non ci potevo credere.

Per anni mi ero chiesto per quale motivo fossi così avverso al cambiamento.

Perché ci sono persone che si buttano in nuove avventure e raggiungono i loro sogni e altre che rimangono ferme rassegnandosi a a vivere una vita che non è la loro?

E finalmente avevo una risposta.

La vuoi sapere?

Beh, allora continua a leggere…

Cominciamo!

All’epoca mi sentivo in colpa per non essere stato in grado di cambiare: esperienze di vita, lavoro, percorso di studi.

Insomma, sentivo che non stavo inseguendo i miei sogni.

Diciamo che non me la vivevo molto bene.

 

Libertà e bias cognitivi

Ero convinto che non sarei mai riuscito a trovare il mio personale sentiero, visto che non avevo il coraggio di abbandonare la strada principale: quella che va bene a tutti, ma che non fa felici nessuno.

Intanto, la solita domanda continuava a ronzarmi per la testa…

Perché ci sono persone che riescono a mettersi in gioco, uscendo dalla loro comfort zone, senza sentirsi giudicate?

Loro, nonostante i mille ostacoli, aveva raggiunto la felicità.

E io? Perché no?

Un giorno, però, leggendo un articolo sulle decisioni umane sul sito thedecisionlab.com, una piattaforma di pubblicazione online di scienze comportamentali che collabora con le più importanti aziende americane, compresi una grande verità.

Esatto, mi si accese una lampadina.

Finalmente mi era chiaro perché ero così restio al cambiamento: avevo dato ascolto ai miei bias cognitivi.

Cosa? Cosa? Cosa? Bias cognitivi?

Sì, proprio così, ora ti spiego subito.

I bias cognitivi sono forme di comportamento mentale che portano, sulla base delle informazioni in nostro possesso, a prendere decisioni che, in quel momento, ci sembrano giuste.

E tu penserai: cosa centrano i bias cognitivi con i sogni, la libertà e il cambiamento?

Centrano, centrano!

Soprattutto due in particolare avevano rallentano il mio percorso di scoperta.

Il bias cognitivo della consistenza mi aveva fatto credere non valesse la pena rischiare di perdersi su nuove strade, visto che non stavo poi così male su quella principale.

Il bias cognitivo dello status quo mi aveva illuso che la strada che avevo intrapreso, solamente perché era familiare e conosciuta, fosse migliore rispetto a quella nuova.

Comprendere questo aspetto fu sconvolgete.

Come umani siamo più inclini a lasciare le cose come stanno piuttosto che fare di tutto per apportare un cambiamento.

 

Abbiamo un desiderio istintivo di rimanere coerenti con le nostre azioni e convinzioni precedenti. Questo può portarci a comportarci in modi irrazionali. Ecco come l’errore di impegno e coerenza può portarci a fare cose che non sono sempre nel nostro migliore interesse – John Maynard Keynes –

 

La solita vecchia strada non è la migliore

Questo modo di agire fa parte di noi a livello inconscio.

La tranquillità della strada vecchia, che è certa e sicura, non costituisce una perdita percepita. Anche se non è la cosa migliore per noi.

Incredibile, ero senza parole.

Non cogliamo le occasioni che la vita ci dona perché siamo più motivati a evitare una sconfitta piuttosto che realizzare un possibile sogno.

Quelle informazioni mi avevano scosso fortemente.

E tu, che sei un Pazzo di Vita sognatore, immagino ti abbiano scosso altrettanto.

Ma aspetta, perché non è finita.

Pensa che tendiamo a essere più pentiti delle conseguenze negative, derivanti da un’azione, di quanto lo siamo per conseguenze simili derivanti dall’inazione.

Tradotto: meno rischi meno rimpianti. Più inazione più tranquilla e serenità.

Alt!

Questo non alla lunga, te lo posso garantire sulla mia pelle.

La tranquillità iniziale finisce presto per trasformarsi in tristezza

Avevo provato per anni a cambiare percorso, ma ero finito sempre per prendere decisioni che non riflettevano quello che volevo.

Ricorrevo sempre a questi schemi mentali che si basavano su quello che ero stato e non su quello che potevo diventare.

Ma perché?

La risposta è semplice, te la dico subito.

 

Basta scorciatoie segui il tuo sentiero

Durante il mio percorso di crescita come Pazzo di Vita ho compreso questa cosa.

Davanti a una scelta non è sempre ovvio capire quale sia la decisione corretta.

Prendi me ad esempio.

Tutte le volte che dovevo prendere decisioni importanti, mi sentivo sopraffatto. E questi bias mi davano una scorciatoia rassicurante per credere di aver fatto la scelta giusta: rimanere dov’ero.

Ma grazie a questa consapevolezza, tutto si trasformò in meglio.

Evitare queste “maledette scorciatoie di pensiero” ti mette con le spalle al muro, ma ti rende libero di scegliere.

Smettere di prendere decisioni basandosi su pregiudizi, ideologie e informazioni passate non ti fa prendere le scelte giuste…

Ti fa prendere le tue decisioni, magari che vanno controcorrente, ma sono quelle in cui credi.

Se sei motivato a fare un passo fuori dalla strada principale devi ribellarti ai tuoi bias cognitivi: segui la tua libertà!

 

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Sebastiano

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