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Come parlare in pubblico senza paura: consigli pratici

La paura di parlare in pubblico, ahimè, è un problema molto diffuso. La scuola italiana, diversamente da altri paesi europei, non prepara per nulla su questa tematica.

Capita spesso, quindi, di vedere imprenditori affermati e personaggi di un certo calibro insicuri e titubanti durante le loro speeches sul palco. La verità è che può capitare a tutti di trovarsi a dover parlare in pubblico, non solo ai grandi manager e ai grandi comunicatori.

In questo articolo troverai diversi consigli tratti dal libro di Carlo Andrea Brentano “Parlare in pubblico” per iniziare a lavorare sulle tue capacità di parlare in pubblico perché, prima o poi, potrebbe capitare anche a te di dover affrontare questa “terribile” paura.

Parlare in pubblico: prima o poi capita a tutti

Spesso pensiamo che l’occasione di parlare in pubblico non ci capiterà mai, e con pubblico non intendo per forza una platea immensa, ma anche un numero ristretto di persone.

Anch’io lo pensavo e se mai un giorno mi fosse capitato, l’avrei sicuramente evitato. Invece, le situazioni in cui parlare in pubblico sono arrivate e ho dovuto affrontare questa paura: dal discorso durante un matrimonio alla discussione della tesi di laurea, dalle interviste per la stesura degli articoli ai discorsi durante alcuni eventi dedicati ai blogger.

Imparare a parlare in pubblico in modo efficace e senza paure non dovrebbe essere un mezzo per raggiungere un scopo, ma uno strumento utile sempre presente nel nostro bagaglio culturale.

Ho scoperto, grazie alle mie esperienze, che per parlare in pubblico non basta prepararsi qualche settimana prima, ma è necessario impegnarsi e migliorarsi tutti i giorni.

I consigli che troverai qui sotto, però, sono dei buoni strumenti per cominciare.

Come capire se hai paura di parlare in pubblico

Innanzitutto bisogna capire se veramente hai questa paura. Soffri di questo timore se:

  • sei in imbarazzo quando esprimi il tuo parere davanti a un gruppo di persone, anche se le conosci;
  • nelle situazioni sociali (riunioni, feste, assemblee) ti defili e taci anche se avresti qualcosa da dire.
  • se ti capita di dover parlare sudi, arrossisci, balbetti, ti interrompi spesso nelle frasi.
  • prima di parlare in pubblico ti senti agitato, confuso, soffri di insonnia, mal di pancia, nausea.

Parlare in pubblico ci pone al centro dell’attenzione, tutti gli occhi sono puntati su di noi, gli altri ascoltano e possono giudicare.

Molte persone temono di risultare noiose, di dire cose sbagliate, di fare delle brutte figure, di non avere l’aspetto e l’appeal per fare un discorso davanti ad altri.

Spesso ne soffre chi non ha troppa fiducia in sé, è ipercritico nei propri confronti e pensa di non essere all’altezza della situazione.

Parlare in pubblico per diventare sicuri di sé

Anche se sembra banale, la prima cosa da fare è non fuggire quando capita l’occasione di parlare in pubblico. Provaci anche se senti di non avere gli strumenti adatti: mettendoti di proposito in una situazione di disagio, capirai che puoi sopravvivere ad un forte stress come quello di parlare in pubblico.

Anzi, ti dirò di più: se si vincono i primi ostacoli quest’attività può diventare piacevole e terapeutica. Lo dico perché, dopo aver avuto alcune possibilità di parlare in pubblico, mi sono sentito più forte e sicuro di me.

Riuscire a parlare in pubblico a piccoli passi

Mi è capitato spesso di tacere: a casa, al lavoro, con gli amici. Poi, quando ero da solo tra me e me, rimuginavo su tutte le frasi che non avevo detto e continuavo a mortificarmi per non essere riuscito ad avere la risposta pronta e per aver fatto la figura dello stupido senza esserlo.

Un buon consiglio che può essere utilizzato è il seguente: ogni volta che ti sorprendi a ripensare a quello che avresti voluto dire dovrai isolarti e pronunciare a voce alta quello che hai da dire, immaginandoti di avere l’interlocutore davanti a te. In questi discorsi solitari ti sorprenderai delle tante cose che hai da dire e capirai quanto meglio staresti se riuscissi sempre a dire quello che pensi.

Il passo successivo sta nell’esporre il tuo pensiero a una persona. Nel lavoro, ad esempio, potresti esporre la tua idea ad un collega fidato o a un gruppo di persone che sostengano la tua visione e ti incoraggino a esporla in pubblico.

Sapere che qualcuno apprezza le tue idee e i tuoi progetti è una spinta positiva nell’affrontare questa paura; inoltre, tenere discorsi davanti ad un piccola platea all’inizio sarà un buon esercizio in vista di un pubblico più grande.

4 punti per preparare un discorso in pubblico

Semplicità e chiarezza

Se quello che devi dire è chiaro nella tua testa sarà più difficile perdere il filo. Concetti essenziali e netti ben dispongono gli ascoltatori facendoli sentire più partecipi e interessati.

Fissa dei punti chiave

Qual è il succo del discorso? Quali sono i concetti base? Prepara una scaletta con la successione dei punti da trattare. Deve essere uno schema scarno, una successione logica, dalla quale partire per improvvisare.

Fai le prove

Chiedi a un amico, al partner o a un familiare di ascoltarti mentre provi il tuo discorso. Parla guardandolo negli occhi e standogli di fronte. Può esserti utile anche registrarti mentre parli. Lavora sul tono di voce.

Non impararlo a memoria

Imparare il discorso a memoria comporta più svantaggi che vantaggi perché perderai di spontaneità e rischierai di bloccarti se ti dimentichi una parola.

Come guadagnare la simpatia di chi ti ascolta

Ecco i quattro consigli per creare subito affinità e sintonia con il pubblico:

Dichiara subito il proprio disagio

“Scusate ma parlare in pubblico non mi risulta semplice…” Ammettere il tuo nervosismo ti servirà a catturare l’empatia e la solidarietà di molti che, mettendosi nei tuoi stessi panni, si troverebbero altrettanto impacciati.

Immaginati dall’altra parte

Se tu fossi dalla parte di chi ascolta, cosa ti piacerebbe sentire e cosa ti infastidirebbe? Quando sono gli altri a parlare che cosa ti fa distrarre o ti indispettisce? Tenere conto delle tue reazioni come ascoltatore ti aiuterà a parlare meglio.

Usa l’ironia, ma spontanea

Niente scioglie la tensione come una risata. Se hai senso dell’umorismo spiccato, e se il contesto lo consente, usalo: servirà a rompere il ghiaccio. Deve venire spontaneo però: le battute forzate o create precedentemente sanno tanto di faticosa ricerca di consenso.

5 consigli per abituarsi a parlare in pubblico

Per fare discorsi in pubblico, come in tutte le attività, serve esperienza.

La prima volta si è terrorizzati , la seconda un po’ meno e via via la situazione migliora. Quindi cerca di allenarti a parlare davanti agli altri: anche una serata tra amici può essere un banco di prova.

Ecco quindi alcuni consigli per abituarti poco per volta a tenere discorsi in pubblico.

Cerca un complice prima di parlare

Concentra lo sguardo su una persona che ti sta simpatica o si mostra gentile e all’inizio fai come se ti rivolgessi solo a lei, poi pian piano allarga lo sguardo.

Controlla il tono

Se quello che devi dire è polemico o si presta a essere contraddetto, concentrati sul tuo punto di vista e cerca di parlare in tono fermo: “questo è il mio parere, ho diritto di esprimerlo”.

Fai una premessa

Se non sei sicuro di quello che dici, invece di tacere, fai una premessa: “se non erro”, “potrei anche dire una cosa inesatta”, “forse la mia è una domanda stupida ma…”

Guarda negli occhi chi ti ascolta

Allenati sempre a guardare l’interlocutore negli occhi mentre gli parli o ascolti, soprattutto se è estraneo o una persona con cui hai poca intimità. D’istinto vorrai guardare altrove, ma tu riporta lo sguardo sul suo viso.

Se non riesci a dirlo all’altro, dillo a te stesso

Ti è arrivata una frase sulla punta della lingua ma l’hai ricacciata indietro, perché non volevi essere scortese o innescare una polemica. Poi però continui a rimuginarci sopra. Quando sei solo, quindi, prova a dire da solo e a voce alta ciò che avresti voluto dire come se l’altro fosse davanti a te. E’ un allenamento che ti fa smettere di rimuginare e ti aiuta ad acquistare il coraggio per poter parlare “a botta calda”.

Immagina che tutto andrà bene

Quando siamo agitati prima di parlare in pubblico, la scena che immaginiamo è quella di noi che annaspiamo nel discorso e le persone che sbadigliano o sghignazzano.

Ma questa è una tua costruzione mentale che rischia di trasformarsi nell’anticipazione di ciò che accadrà, proprio perché ti stai lasciando prendere dal timore.

Prova, invece, a prenderti del tempo per te e a rappresentarti una scena diversa: visualizza che tutto andrà bene, affidandoti al potere delle immagini e delle parole.

Ecco come fare:

Concentrati sul respiro

Scegli un ambiente tranquillo dove puoi stare da solo, assumi una posizione comoda, chiudi gli occhi e concentrati sul respiro: aria che entra e aria che esce. Ogni volta che l’aria entra senti i tuoi polmoni espandersi, ogni volta che l’aria esce avverti una sensazione di leggerezza.

Visualizza la stanza

Immagina di essere nella sala dove dovrai tenere un discorso, presentare qualcuno che parlerà dopo di te, o esporre la tua tesi. Davanti a te ci sono le sedie vuote, tu sei seduto a un tavolo di fronte alla platea.

Hai paura: dove sono le parole che fino a un minuto prima pensavi di avere chiare?

Ti guardi attorno con ansia e sul tavolo scorgi un foglio, sembra un’antica pergamena, la prendi in mano e la srotoli: a caratteri scuri e nitidi su di essa sono impresse alcune parole.

Sono le parole che vuoi dire: mettile bene a fuoco. Sono magiche e ognuna di esse come una chiave apre un discorso che è già dentro di te.

Immagina il pubblico davanti a te

Adesso immagina che davanti a te la platea si sia riempita. Tocca a te, il cuore batte forte, senti la gola secca, ma davanti a te ci sono le parole magiche. Pronunci la prima, il discorso si avvia e ti porta a un’altra parola e poi un’altra ancora, fino alla fine.

La gente ti ha ascoltato con attenzione e ti applaude. Ringrazia, puoi sederti, ti senti leggero, sollevato, soddisfatto. Hai detto quello che volevi.

Lo so, non è sempre facile esprimere la propria opinione. Ancora oggi trovo diverse difficoltà nel farlo, ma il superamento di questo timore è possibile solamente tramite un lavoro quotidiano.

Ho trascorso anni reprimendo le mie opinioni e ti posso dire – non senza fare tanta fatica – che si può migliorare.

Buoni esercizi e BePazzidiVita

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