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Paura decisioni: come imparare a scegliere con coraggio

In questo articolo parleremo della paura e della difficoltà di prendere decisioni. Se temi sempre di prendere la decisione sbagliata, magari questo articolo può interessarti. Ci sono molte paure che sono connesse all’atto di decidere, una su tutte è la paura di essere sbagliati.

Questa paura, infatti, è la più ricorrente tra le tipologie di timori di fronte al rischio di una decisione. Ci sono poi la paura di non essere all’altezza, la paura di esporsi, la paura di perdere il controllo e la paura dell’impopolarità.

Ad ogni modo in questo articolo scopriremo alcune tecniche per affrontare la paura di prendere decisioni e come non vedere la decisione solamente come un’ostacolo.

Vediamolo insieme…

Da dove nasce la paura di decidere?

Prendere decisioni rappresenta tutti i giorni un azzardo, scegliere espone a continui rischi e nessuno può evitare del tutto questa condizione esistenziale. Siamo responsabili, attraverso le nostre decisioni, della nostra esistenza e di quella di coloro che dipendono da noi.

Da questa grande responsabilità derivano le paure connesse all’atto di decidere, tra diverse opportunità, la migliore.

Il carico delle responsabilità di chi deve decidere è divenuto mano a mano sempre più pesante e nello stesso tempo le possibilità di scelta si sono progressivamente incrementate anche per l’uomo comune. Scegliere rende liberi, ma le tante possibilità di scelta complicano la nostra decisione.

I modelli sociali purtroppo ci hanno indotto all’evitamento delle responsabilità personali e alla loro crescente delega. La comodità di delegare l’onere delle responsabilità,  come spiega il dott. Nardone, è diventata un costume sociale oltre che una propensione individuale.

Come superare la paura di decidere

Innanzitutto dobbiamo accettare che il dover decidere creerà in noi sempre un po’ di timore. Se poi vogliamo imparare a gestire al meglio le decisioni e la loro scelta  dovremo sviluppare queste abilità:

  1. Avere conoscenze di livello adeguato al compito.
  2. Essere in grado di trovare le soluzioni ai problemi che possono presentarsi e saperle mettere in pratica.
  3. Saper convincere o persuadere della bontà delle scelte operate.
  4. Saper gestire le diverse forme del soffrire la paura delle decisioni.

In questo articolo, come abbiamo già detto, ci occuperemo della gestione della paura che è l’unica abilità in grado di condizionare anche gli altri fattori, mentre questi non sono in grado di produrre gli stessi effetti su di essa.

Se vogliamo ritornare a decidere efficacemente il primo passo da fare è addestrarci a superare le paure che ci limitano.

Strategie di Giorgio Nardone per superare la paura da decisione

Se la paura viene alimentata volontariamente il nostro sistema nervoso riduce drasticamente la sua attivazione e, paradossalmente, azzera la sensazione di pericolo.

Non ci credi? Continua a leggere e scoprirai di cosa ti sto parlando.

Tecnica della peggiore fantasia

Quando ci capita di soffrire per qualcosa che non è andata come volevamo o per qualche paura che non siamo riusciti a superare tendiamo ad arginare la nostra sofferenza cercando di razionalizzare l’accaduto o provando a non pensarci. Cercare di razionalizzare una sofferenza emotiva è il modo migliore per renderla più forte e ingigantirla ogni volta.

Questa tecnica, invece, prevede di prescriversi uno spazio giornaliero pianificato, con un inizio e una fine, all’interno del quale concentrare il più possibile in modo volontario le fantasie che ci fanno soffrire di più. In modo da defluire la nostra sofferenza in quel determinato periodo di tempo.

Gli effetti che si ottengono sono:

  • si riesce a stare molto male nello spazio prefissato e questo produce un alleviamento della sofferenza nell’arco di tutta la giornata. Portandoci a metabolizzare gradualmente la sofferenza.
  • dentro lo spazio predeterminato per soffrire, paradossalmente, non si riesce a stare male; anzi, più si cerca di stare male più si hanno emozioni contrarie.

Si può esercitare questo tipo di tecnica, come scrive Nardone nel suo libro Psicosoluzioni, ogni volta che dei pensieri negativi vengono a farci visita.

In questo caso, ovvero di chi teme di decidere, si dovrà applicare questa strategia; quindi, calarsi volontariamente nelle realtà più spaventose associate ai suoi timori.

Ho provato personalmente questa tecnica e vi garantisco che, nonostante l’iniziale perplessità, ne ho ricavato molti benefici: sono riuscito a superare situazioni di disagio che mi bloccavano da tempo.

Tecnica evitare di evitare

Una delle nostre abitudini quando abbiamo un problema è quella di cercare di evitarlo, o di evitare le situazioni che lo possano portare all’esasperazione. In questo modo, come abbiamo già detto tante volte su Pazzi di Vita, confermiamo a noi stessi la nostra incapacità di fronteggiare il problema. Pertanto è importante prescriversi di “evitare di evitare” in modo da smettere di subire la realtà.

Questa tecnica non prevede di mettersi continuamente alla prova in sfide fuori dalla nostra portata, altrimenti può risultare controproducente. Semplicemente non bisogna rinunciare a nessuna delle situazioni che la nostra esistenza ordinaria ci propone. Bisogna porsi di fronte a essa come un’occasione per nuove esperienze di apprendimento, incluse le sconfitte.

Arrivare a utilizzare la paura degli effetti dannosi, che il ripetersi degli evitamenti potrebbe produrre, come risorsa per superare la paura di ogni singola situazione che vorremmo evitare è lo scopo di questa tecnica.

Tecnica del non indugio

 

Indugiare ci fa perdere la capacità di decidere (koan giapponese)

 

Soffermarsi troppo a soppesare il nostro stato prima di agire ci rende insicuri, tesi e limita la nostra capacità di incrementare il peso delle nostre responsabilità. Rimandare una decisione a quando saremo più rilassati, anche se all’inizio può far sentire meglio, è un principio di fuga che farà aumentare il timore invece di ridurlo.

Insomma se rimaniamo sospesi creiamo una condizione stressante che avrà degli effetti a catena. Per non lasciare queste parentesi aperte che possono creare in noi ansia è utile usare strategie mentali di anticipazione di ciò che può farci cadere in queste trappole. Vediamole:

  1. Scrivere un diario: se durante la giornata le varie decisioni che dovremo prendere ci creano stress e angoscia dobbiamo imparare a veicolarle in uno spazio, in un tempo e in una procedura. Al mattino scriviamo tutti gli esiti più terribili e temuti descrivendoli in dettaglio; poi, lasciamo che la giornata passi. La sera verifichiamo se le previsioni catastrofiche si sono realizzate. L’esercizio di scrivere ci permette di sviluppare un progressivo distacco emotivo; inoltre, verificare alla sera se si sono realmente realizzate delle previsioni funeste è un modo per smontare il meccanismo del pensiero catastrofico.
  2. Peggiorare la situazione: la tecnica è molto simile alle altre già viste e consiste nel domandarsi “Come potrei peggiorare volontariamente la mia situazione? Cosa dovrei pensare o non pensare per fare andare ancora più male le cose?” Quando spingiamo la nostra fantasia nella direzione del complicare i nostri problemi, per effetto della logica paradossale, emergono per reazione soluzioni alternative mai contemplate.

Altre 5 domande per prendere decisioni

Ogni volta che ti trovi di fronte a un bivio, prendi un foglio di carta, un bloc notes digitale e scrivi e rispondi alle seguenti domande.

  1. Da dove vieni? Scrivi sul foglio bianco chi eri prima di arrivare a questo punto e cosa sei adesso; quali sono le tue origini, la tua formazione; quali sono stati gli eventi decisivi della tua vita che ti hanno portato dove ti trovi ora.
  2. Cosa conta davvero per te? Scrivi 3 cose a cui non potresti mai rinunciare nella tua vita. Quali sono i punti cardine, senza i quali la tua esistenza non sarebbe più la stessa.
  3. Chi conta davvero per te? Quali persone nella tua vita sono in grado di influenzare le tue decisioni? A quali persone dai ascolto? Di chi ti fidi? Chi ti impaurisce? Completa questa lista delle persone fondamentali della tua vita.
  4. Cosa ti trattiene? Cos’è che ti spaventa della nuova direzione che dovresti intraprendere? Quali sono gli ostacoli, le persone e le situazioni che ti tengono bloccato?
  5. Cosa ti spinge? Cos’è che ti motiva di una specifica decisione, piuttosto che di un’altra? Perché sarebbe bello andare in quella determinata direzione? Elenca i “pro” delle diverse decisioni che ti trovi ad analizzare.

Quando, come e cosa decidiamo

Quando. Ci sono momenti della giornata in cui è importante iniziare a prendere decisioni.

La mattina è uno di questi.

Prendere decisioni alla mattina e, soprattutto, prenderle giuste ci permette di dare una direzione positiva alla giornata. Le abitudini decisionali, più o meno inconsapevoli, determinano l’andamento dell’intera giornata.

Se iniziamo a prendere decisioni giuste, che ci apportano benessere e che aumentano anche di un pochino la nostra autostima, ci aiutano a prendere le restanti decisioni con più serenità.

Come. Il momento in cui prendiamo decisioni può migliorare il ritmo delle nostre giornate e preparaci positivamente a prenderne altre. Il momento, però, non è detto che ci permetta di prendere decisioni corrette.

Il modo in cui prendiamo decisioni è fondamentale per aumentare o abbassare le nostre paure. Saperle gestire invece che subirle fa un’enorme differenza. Come hai preso le ultime decisioni?

  • Hai deciso sotto il dominio della paura o per dominare la paura?
  • Hai deciso spinto dalla ricerca del piacere o della felicità?
  • Hai deciso guidato da una cattiva abitudine o da una buona abitudine?
  • Hai deciso sotto la pressione di uno stronzo o grazie alla spinta di un amico sincero?

Sapere come abbiamo preso le ultime decisioni ed esserne consapevoli ci aiuterà a prendere decisioni migliori in futuro.

Cosa decidi. A volte preferiamo non decidere affatto, piuttosto che prendere decisioni complicate. Purtroppo mi dispiace dirvelo ma anche non prendere decisioni di per sé è una decisione, probabilmente la peggiore.

Non decidere in sostanza significa lasciare che le circostanze e gli altri decidano per noi. Vogliamo continuare a vivere così? Cosa decidere è una nostra responsabilità: o decidiamo di agire oppure continueremo a procrastinare.

Conclusioni

Prendiamo decisioni tutti i giorni, quindi, non dobbiamo lasciarci bloccare dalla paura di sbagliare o di non essere altezza delle decisioni. La cosa più importante è prendere la scelta migliore consci di averla presa cercando di fare del nostro meglio. Se ci accorgiamo di aver sbagliato, non dobbiamo punirci, ma solamente correggere il tiro; inoltre, non dobbiamo giustificare i nostri sbagli ma prendercene la responsabilità e imparare da essi.

A presto!

Sebastiano

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