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Paura dei no: insegnamenti pratici per non averne timore

La paura dei no, una problema della nostra società

Quante cose avresti fatto, quanti compiti avresti portato a termine, quanti obiettivi avresti raggiunto senza la paura di ricevere un «no»?

Ti sei mai chiesto quanto sarebbe migliore la tua vita senza questo tipo di paura?

Per esperienza personale posso dirti che la mia esistenza, dopo aver iniziato a lavorare su il timore del rifiuto, è decisamente migliorata.

In questo articolo troverai dei piccoli accorgimenti e degli insegnamenti pratici, tratti dal libro “Più forte dei no” di Jia Jiang, che ti potranno aiutare ad affrontare questa difficoltà. Jia Jiang è un imprenditore cinese naturalizzato americano che, dopo aver capito che l’ostacolo maggiore alla realizzazione dei suoi sogni era la paura dei no, ha deciso di imparare a gestirla dando il via a un esperimento di 100 giorni  in cui come terapia si sottopone volutamente a un rifiuto al giorno.

Sei pronto per diventare più forte dei no anche tu?

Cominciamo!

I genitori, gli insegnanti e la società in generale ci hanno abituato ad avere paura del rifiuto: fin da piccoli, maturando una totale avversione verso i no, abbiamo convissuto con i rifiuti di chi ci stava intorno. Ricevere dei no è un’esperienza negativa perché ci fa sentire inadatti. La paura di ricevere dei no può arrivare a bloccare le persone fino a paralizzarle completamente.

La paura dei no ha ritardato in diverse occasioni il raggiungimento dei miei obiettivi, mi ha reso insicuro e ha pesantemente influenzato le mie emozioni e il mio benessere psicofisico. Quando ho iniziato a documentarmi ho scoperto che molte persone avevano problemi con questo tipo di paura. Avere o non avere paura dei no gioca un ruolo fondamentale nelle nostre vite: chi non teme il rifiuto vive certamente in modo più libero e vede i no come delle possibilità di crescita e miglioramento personale.

Come sconfiggere la paura del rifiuto

La paura dei no ci blocca perché temiamo il dolore che la risposta negativa ci provocherà; la paura dei no ci ferma perché sentirsi dire no mette in dubbio le nostre idee e le nostre credenze; infine, la paura del rifiuto ci blocca perché vediamo quel no come un fallimento. Il primo step per affrontare questa paura – come spiega l’autore del libro – è quello di iniziare a guardala da un punto di vista più positivo. La paura del rifiuto, come molte altre paure, nasconde molte occasioni di crescita interiore. Di seguito i primi 7 passi da compiere che Jia Jiang consiglia di intraprendere dopo la sua esperienza.

Riesaminare il no

  1. Dire di no è umano: il no del rifiutante può essere dovuto da tanti fattori e non va mai preso come una verità assoluta.
  2. Il rifiuto è un’opinione: chi rifiuta è condizionato dal proprio contesto storico, dai suoi preconcetti mentali e dalle sue differenze culturali. Il suo no non deve essere invalidante.
  3. I no ad un certo punto sono numerati: subire un numero sufficiente di rifiuti è il trampolino di lancio per ottenere il tanto atteso sì. Bisogna avere pazienza e costanza, la risposta positiva arriverà.

Accettare il no

  1. Chiedi “perché?” prima di congedarti: fare questa semplice domanda ti permetterà di entrare in contatto con il rifiutante e di capire il motivo del suo rifiuto. Molte volte soffri pensando che il no sia dovuto a causa tua, invece, spesso, dipende semplicemente da un decisione del rifiutante.
  2. Ritirati senza scappare: la paura, non appena ricevi un no, ti fa scappare a gambe levate dal rifiutante di turno. La cosa migliore da fare, invece,  ridimensionando la propria richiesta, è provare a trasformare il no iniziale in un sì.
  3. Collabora invece di pretendere: per ottenere un sì a volte basta collaborare con l’interlocutore cercando di convincerlo della bontà della tua richiesta.
  4. Stessa idea, persona diversa: prima di mollare cambia target e rivolgiti ad altre persone e ad altri ambienti. Mollare dopo qualche no ti convincerà solamente che la tua idea è sbagliata.

Agevolare il sì

  1. Di il perché: spiegando i motivi di una richiesta si aumentano le probabilità di ottenere un sì.
  2. Mettiti nei panni altrui: non bisogna mai dare per scontato i bisogni e gli interessi del prossimo senza conoscerli veramente.
  3. Prendi atto dei dubbi: prendere atto dei dubbi dell’interlocutore può aumentare la fiducia reciproca.
  4. Seleziona l’interlocutore: con un  pubblico più ricettivo si possono avere più probabilità di essere accettati e apprezzati.

Dire di no

  1. Il rispetto prima di tutto: il no solitamente ferisce. Respingere con l’atteggiamento giusto è fondamentale per non ferire l’altra persona. Mai sminuire il respinto come persona.
  2. Sii franco: quando dici di no spiega i motivi, ma evitando le lunghe divagazioni.
  3. Offri delle alternative: offrire delle alternative, o dei compromessi, al posto di un sì, può farti apprezzare dal respinto nonostante il no.

Vedere i pro

  1. La motivazione: continuare a crederci, nonostante i tanti rifiuti, sottolinea la tua grande forza di volontà. Un rifiuto può essere trasformato in motivazione per raggiungere i tuoi obiettivi.
  2. L’automiglioramento: vedere il rifiuto come una possibilità di miglioramento della tua idea è una tecnica veramente efficace.
  3. L’originalità: subire rifiuti potrebbe essere il metodo più efficace per capire che la tua idea è veramente rivoluzionaria.
  4. Forza di carattere: metterti alla prova in circostanze difficili e di disagio forgia il tuo carattere in vista di obiettivi più difficili.

Attribuire un significato

  1. L’importanza di farsi coinvolgere emotivamente: l’esperienza del rifiuto è comune a un numero immenso di persone a questo mondo. Per questo motivo ti sarebbe utile sfruttare questo aspetto per cercare di comprendere gli altri e farti coinvolgere emotivamente dalle loro sofferenze. In questo modo diventerai più empatico e ne gioveranno le tue relazioni.
  2. Attribuire un valore: i rifiuti ripetuti possono essere utilizzati come metro di giudizio per valutare la tua determinazione.
  3. Nuovo inizio: dai rifiuti più dolorosi, a volte, possono nascere grandi riscatti. Il seme del rifiuto può diventare il seme del successo.

Conquistare la libertà

  1. Libertà: sentirti libero di chiedere, innanzitutto, ti permette di vivere meglio; inoltre, privarti di questa libertà non ti permetterà di testare tutte le cose incredibili che possono succedere dopo aver compiuto il primo difficile passo.
  2. Accettare se stessi: troppo spesso cerchi approvazione dagli altri, ma sei tu stesso la persona da cui hai più bisogno di essere accettato.

Conclusione

L’aspetto fondamentale è essere indifferente, per un determinato periodo, ai risultati e concentrarti, invece, sui tuoi sforzi e sulle tue azioni. Un’accettazione o un rifiuto sono solo delle opinioni e sono incontrollabili. Quello che devi fare è rimanere focalizzato sui tuoi obiettivi e sulle azioni che puoi fare ogni giorno per raggiungere il tuo scopo.

Buoni no a tutti! BePazzidiVita

 

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