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Paura del passato: come vivere il presente per affrontare il futuro

Molto spesso ci troviamo a pensare a cose che ci fanno soffrire e provare dolore. Tutti in passato abbiamo vissuto qualche esperienza di sofferenza che ci torna spesso alla mente.

Rivisitiamo il passato e assistiamo inermi e pieni di  angoscia a quello che abbiamo già vissuto: sbagli che avremmo potuto evitare, cose che avremmo potuto dire ma che non abbiamo detto, azioni che avremmo dovuto prendere ma che non abbiamo preso.

Chiunque, purtroppo, soffre per il proprio passato. Dico bene? Anche per me è stato così e, spesso, mi capita ancora!

Ma guardare al passato con consapevolezza invece che con dolore è possibile? Sì!

Sei pronto per vedere come?

Vivere nel presente: qui e ora

Osservare il passato non è sbagliato, ma se rivediamo questi ricordi senza consapevolezza, ogni volta rischiamo di riportare a galla la sofferenza.

Il passato non deve alterare il nostro presente: la piena consapevolezza ci ricorda che è possibile vivere qui e ora, che il momento presente è sempre accessibile. Non dobbiamo per forza continuare a rivivere eventi successi tanto tempo fa.

 

“Vivere nel passato è quasi come vivere in una bara… è totalmente limitante, e finisce con l’essere un coperchio sulla tua crescita”   (Dough Firebaugh)

 

Il passato è solo passato; noi non viviamo più in quel momento, siamo nel momento presente. Smettiamola di identificarci con quello che siamo stati.

Lo so, è difficile pensare di poter lasciare andare il passato, ma dobbiamo comprendere che non esiste più e ciò che rimane sono immagini e ricordi.

Imparare dal passato per migliorare il presente

Il modo migliore per pensare al passato è farlo in modo consapevole, magari facendoci un paio di domande al riguardo:

  • Come posso migliorare il mio presente grazie agli errori del passato?
  • Quali azioni posso attuare oggi per smettere di avere paura del mio passato?

Quando ho capito che per superare le paure del mio passato avrei dovuto lottare per costruire ogni giorno un presente migliore ho avuto un’illuminazione.

Le difficoltà e le sfide quotidiane che incontravo mi hanno fatto notare che stavano nascendo in me nuove forze e nuovi pensieri positivi.

Ho commesso molti errori in passato: le mie paure mi hanno portato a mentire, a procrastinare, mi hanno allontanato dalle mie passioni e mi hanno reso passivo nei confronti del futuro.

Quando ho iniziato a radicarmi nel momento presente, però, ho smesso di tornare indietro nel tempo.

Attenzione, questo non vuol dire che non pensi mai al mio passato, ma quando mi capita ricordo con compassione e tenerezza quello che ero: un ragazzo impaurito per i suoi difetti, le sue insicurezze e le sue fragilità.

Oggi non guardo con dolore al passato (anche se ogni tanto mi capita), ma lo analizzo per cercare di prendere spunti fondamentali per migliorare il mio presente.

Il nostro passato pieno di paure può diventare una risorsa importantissima, basta saperlo guardare dalla giusta prospettiva.

Come vivere nel momento presente

La sensazione di essere fragile ti attanaglia ancora oggi?

Ogni giorno anch’io mi sento vulnerabile e, certe volte, incapace di difendermi. A volte sento il bisogno di qualcuno che mi aiuti a superare i miei ostacoli, ma questo non mi ferma.

Quando affronto le mie paure, a volte cadendo e fallendo miseramente, sento di avvicinarmi sempre di più al mio presente e a quello che voglio essere.

Come si fa a scacciare i cattivi pensieri e i dolori che riguardano il nostro passato? Ecco due soluzioni che vi voglio consigliare: Mindbell e la meditazione.

Mindbell

Mindbell è una app che ripropone il suono di una campana gong: impostando precedentemente, gli orari in cui la campana deve suonare, riesco a focalizzarmi più volte nell’arco della giornata sul momento presente ed essere più consapevole delle mie paure.

Mantra e meditazione

Quando siamo in un momento di quiete (decidiamo liberamente il nostro) possiamo creare lo spazio e il tempo per meditare, per dirci che non dobbiamo più soffrire per il passato.

Possiamo prenderci per mano e invitarci a venire nel presente e a prendere atto di tutte le meraviglie del qui e ora: “Non sono più quella persona, gli errori che ho commesso, le azioni che non ho intrapreso, le parole che non ho detto sono solo ricordi. Non sono più vulnerabile e fragile, non devo più avere paura”. Questo può essere un buon mantra da recitare!

Dimenticare il passato per affrontare il futuro senza paura

 

Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti (Forrest Gump)

 

Dobbiamo insegnare tante cose a noi stessi. Per imparare è fondamentale riflettere in modo consapevole sul passato e trarne beneficio.

Solo quando riusciremo a guardare al passato senza esserne sopraffatti potremo dire di averlo dimenticato. Dimenticare non vuol dire scordarsi di quello che è stato, ma vivere liberamente insieme ai nostri ricordi.

Se siamo davvero presenti e sappiamo occuparci al meglio del qui e ora, stiamo già facendo il massimo per il nostro futuro. La pratica della consapevolezza non proibisce di guardare al passato in profondità; però, non dobbiamo farlo annegando nel rimpianto e nel dolore: il passato deve essere una risorsa non una tortura quotidiana.

Se riusciamo a vedere il passato come un insegnante riusciremo a rendere migliori i nostri progetti futuri.

La tecnica di Thich Nhat Hanh

Come spiega il monaco buddista Thich Nhat Hanh nel suo libro Paura questa tecnica è molto semplice e applicabile da tutti:

 

Invitate la vostra paura ad affiorare alla coscienza e sorridetele. Ogni volta che sorriderete alla vostra paura, essa perderà un po’ della sua forza. Il seme della paura è radicato nel profondo e, se non impariamo ad accoglierlo nell’abbraccio della consapevolezza, ogni volta che queste verità si manifesteranno proveremo grande disagio […] Possiamo stare con la nostra paura cinque, dieci, venti o trenta minuti, a seconda delle nostre necessità, e usare l’energia della consapevolezza per abbracciare la nostra paura.

 

Uno dei mantra che utilizza questo monaco è stato, ed è tuttora, molto utile anche per me:

 

Sono arrivato, sono a casa nel qui e ora, sono saldo, sono libero, io dimoro nella dimensione ultima. Si può vivere felici nel momento presente. E’ l’unico che ho.

 

Allora, cosa ne dite?

Non vi resta che provare

Buona consapevolezza del vostro passato! BePazzidiVita

 

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