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Paura di non essere abbastanza assertivo: ecco come imparare a farsi rispettare

Essere assertivi nella vita è fondamentale, chi non lo è finisce per essere passivo o aggressivo! Sfortunatamente assertivo non si nasce, ma lo si diventa con il duro lavoro. L’assertività è un aspetto decisamente importante se si vuole iniziare a vivere liberamente senza dipendere dai pensieri e dalle opinioni altrui.

In questo articolo cercheremo di capire le differenze tra lo stile assertivo, passivo, aggressivo e come iniziare a diventare una persona assertiva.

Abilità dello stile assertivo

Ci sono diverse capacità che dovrai acquisire per avere uno stile assertivo.

Sei pronto?

Vediamole insieme:

  1. Capacità di decidere della propria vita: implica il riconoscimento delle tue mete e dei tuoi obiettivi personali. Chiediti se gli obiettivi che ti poni si concretizzano o troppo spesso diventano aria fritta.
  2. Capacità di sviluppare i tuoi valori, le tue opinioni ed emozioni, riconoscendoti di rispettarti indipendentemente dall’opinione degli altri. Chiediti se la tua opinione è importante o se è facilmente modificabile da quella degli altri.
  3. Capacità di dire agli altri come desideri essere trattato. Chiediti, pensando a vari contesti passati, se hai il coraggio di ammettere i tuoi bisogni e le tue esigenze alle altre persone.
  4. Capacità di esprimere affermazioni del tipo: “No”, “Non so”, “Non capisco” e anche “Non è un mio problema”. Saper dire di no e saper ammettere di non avere le competenze per portare a termine un certo compito è un gesto di grande sicurezza. Chiediti se abitualmente sai ammettere i tuoi limiti o, se al contrario, hai paura di far sapere le tue scarse conoscenze su un determinato tema.
  5. Capacità di prenderti il tempo necessario prima di formulare un’idea, una risposta o di esprimere il tuo punto di vista. Chiediti se sei in grado di dire ciò che pensi con calma e tranquillità oppure se tendi a esprimere i tuoi pensieri in modo impulsivo e adirato, o a non esprimerli affatto.
  6. Capacità di chiedere informazioni o aiuto senza provare sensazioni negative sui tuoi bisogni. Tutti abbiamo bisogno di aiuto. Chiediti se sei in grado di dire agli altri di tenere in considerazione i tuoi bisogni.
  7. Capacità di cambiare le tue opinioni, di fare errori e talvolta reagire in maniera illogica, con la piena comprensione e accettazione delle conseguenze. Chiediti se sei sempre pronto a difendere le idee in cui credi o se tendi ad esprimerle in modo autosvalutante e parziale.
  8. Capacità di accettarti nonostante le tue imperfezioni. Chiediti se sei in grado di accettare i tuoi difetti e le tue mancanze o se, al contrario, essi tendono a renderti diffidente riguardo la tua persona.
  9. Capacità di avere relazioni positive e soddisfacenti nelle quali ti senti a tuo agio, libero di esprimerti onestamente, e la capacità di modificare o di porre termine a tali relazioni se queste non soddisfano più i tuoi bisogni. Chiediti se in tutte le tue relazioni riesci a esprimere te stesso e se sarai in grado di chiudere quelle negative e controproducenti.
  10. Capacità di cambiare, migliorare o sviluppare la propria vita in ogni maniera lecita. Chiediti se lo sviluppo della tua vita dipende da te o dai giudizi, dalle idee e dai pensieri delle altre persone.

Questo stile si basa sulla capacità di affermare i propri diritti rispettando quelli degli altri. L’assertivo è in grado di esprimere le proprie emozioni in modo onesto e appropriato.

“Io penso che”, “Io vedo la situazione in questo modo”, “Io mi sento… quando…” sono contenuti che esprimono un messaggio di uguaglianza, espressi senza cercare di dominare o manipolare gli altri. L’obiettivo di una persona assertiva è quello di rispettare se stessi e l’interlocutore chiedendo uguali condizioni. Questa tipologia di persona sa lasciare spazio al compromesso quando i bisogni personali sono in conflitto con quelli dell’interlocutore.

Stile aggressivo

Diventare assertivi non è semplice, infatti, la maggior parte delle persone spesso è passiva o aggressiva. Vediamo insieme le caratteristiche dello stile aggressivo.

Regole dello stile aggressivo:

  1. Affermare i propri diritti violando quelli dell’interlocutore.
  2. Esprimere pensieri, opinioni, convinzioni, emozioni e sentimenti in modo disonesto, inappropriato e manipolatorio.

Le persone aggressive solitamente utilizzano contenuti verbali come “Ti ho detto che”, “Se ti va è così”, “Assolutamente”, “Devi”, “Non puoi”. L’aggressivo si comporta così perché, essendo una persona insicura, si sente in grado di gestire la situazione solamente instaurando un rapporto di dominazione sugli altri.

Il messaggio della persona aggressiva è un messaggio unidirezionale dove la cosa più importante sono i suoi bisogni. L’obiettivo della stessa è quello di rassicurarsi e rafforzarsi umiliando e costringendo le altre persone a cedere.

Fondamentalmente la persona che mette in atto comportamenti aggressivi ha una visione distorta della realtà… Il comportamento aggressivo viene messo in atto per diversi motivi:

  1. Sensazioni d’impotenza o di minaccia: ci si sente colpiti da ciò che gli altri dicono.
  2. Confusione tra aggressività e chiarezza: si pensa che per essere chiari e onesti bisogna dire le cose senza tenere conto della sensibilità degli altri.
  3. Confusione tra assertività e passività: per una persona con stile aggressivo essere assertivo significa essere passivo, indeciso e debole.
  4. Convinzione che l’aggressività sia l’unico stile efficace per raggiungere gli obiettivi: più sarò aggressivo più otterrò quello che voglio.
  5. Effetto di rimbalzo dopo un lungo periodo di passività: dopo tanta passività scoppia l’aggressivo che c’è in noi.
  6. Somiglianza dello stile dell’interlocutore con quello di persone che in precedenza gli avevano fatto provare frustrazione e disagio (genitori, familiari, figure rilevanti): spesso i figli tendo a comportarsi come i familiari. Crescendo in una famiglia dalle abitudini sbagliate aumenta anche la possibilità di maturare comportamenti aggressivi e prepotenti.
  7. Precedenti esperienze aggressive positive: raggiungimento dei propri obiettivi senza dare nulla in cambio.
  8. Visione infantile ed egocentrica dei rapporti interpersonali: si vuole solo ricevere e non dare.
  9. Mancanza di competenza interpersonale (carenza nell’apprendimento di stili alternativi).

Caratteristiche più comuni nello stile passivo

Il passivo viola i propri diritti, manca di rispetto ai propri bisogni, ha scarsa capacità nell’esprimere le proprie opinioni e si offre alla violenza altrui.

Vediamo nel dettaglio questa figura:

  1. Confusione tra comportamento aggressivo e assertivo: questa persona ritiene che i due comportamenti siano pressoché identici.
  2. Confusione tra passività e “buona educazione”: non bisogna dimostrare disaccordo con chi è più vecchio, o superiore, e bisogna cercare di soddisfare le esigenze altrui senza creare attriti.
  3. Ansia per le conseguenze negative per se stessi: se faccio così potrei perdere la stima, l’affetto, l’approvazione degli altri o potrei fare brutta figura. Evitamento dei conflitti ad ogni costo.
  4. Ansia per le conseguenze negative per gli altri: se faccio o dico così l’altro potrebbe soffrire.
  5. Confusione tra passività e altruismo: la passività viene ritenuta altruismo, l’assertività egoismo. In realtà l’altruista è in grado di valutare anche le proprie necessità e sa distinguere tra ciò che è meglio a breve e a lungo termine.
  6. Mancanza di competenza interpersonale: i modelli sono carenti o inesistenti.
  7. Cattiva immagine di sé: ripetizione di frasi come “Io non sono capace”, “Io non valgo niente”.
  8. Mancanza di consapevolezza su cosa sia “lecito” fare: a) si possono avere emozioni e sensazioni e questi possono essere espressi senza violare la dignità degli altri. b) si possono avere bisogni e necessità altrettanto importanti di quelli che hanno gli altri e si può anche chiedere che gli altri tengano in considerazione i nostri bisogni. c) possiamo decidere di volta in volta se vogliamo agire come si aspettano gli altri, oppure come noi riteniamo più giusto. d) si può cercare di fare rispettare i propri punti di vista e le proprie emozioni. e) si possono avere opinioni e punti di vista che ognuno può esprimere.

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Alcune ragioni per incoraggiare il comportamento assertivo

Vantaggi rispetto al comportamento passivo:

  1. Ci si sottrae al senso di pietà da parte degli altri ed aumenta la loro stima per noi.
  2. Sviluppo di un maggiore rispetto di se e aumento della propria autostima.
  3. Diminuzione del senso di approvazione da parte degli altri e aumento della sicurezza in se stessi.
  4. Maggiore probabilità di ottenere rispetto dei propri bisogni e dei propri punti di vista.
  5. Gli altri si sentono più capiti e rispettati: miglioramento generale dei rapporti interpersonali.
  6. Maggiore benessere psico-fisico legato all’espressione delle proprie emozioni.

Vantaggi rispetto al comportamento aggressivo:

  1. Evitamento dei processi di “boicottaggio” da parte dell’interlocutore.
  2. Aumento della capacità di autocontrollo delle proprie azioni (sensazione di non essere schiavi dei propri sbalzi di umore).
  3. Senso di maggiore autostima e di minore vulnerabilità.
  4. Possibilità di sviluppare rapporti interpersonali più stretti.
  5. Massimizzazione della probabilità di far accettare i propri bisogni a lungo termine.
  6. Eliminazione dei sensi di colpa che di solito seguono un’azione aggressiva.

Come essere assertivo: i 6 ingredienti dell’assertività

  1. Avere una buona autostima: senza autostima non ci può essere assertività. Chi pensa di non valere nulla adotta un atteggiamento passivo o aggressivo. Il passo fondamentale è smettere di ricercare l’approvazione altrui e iniziare ad ascoltare se stessi.
  2. Comunicare efficacemente: avere buone abilità comunicative è importante per far valere le nostre posizioni. Esercitarsi a parlare lentamente, con tono incisivo ed evitando parole come “dovrei”, “forse”, “magari” è un buon inizio per iniziare ad esprimere le proprie idee in modo chiaro e conciso.
  3. Esprimersi senza remore. Esprimerti in modo libero è un tratto peculiare della persona assertiva. Quando credi in te stesso e nelle tue idee, non hai paura di esprimerle.
  4. Sapere accettare le critiche: la nostra insicurezza ci costringe a vedere una critica come un attacco al nostro io e non come un’osservazione ad un nostro comportamento. Le persone passive subiscono le critiche quelle aggressive, invece, non le accettano. Se vuoi diventare assertivo devi sviluppare un buona capacità d’ascolto mantenendo sempre un atteggiamento oggettivo e distaccato quando ti vengono mosse delle critiche.
  5. Gestire i conflitti: di fronte a un conflitto la maggior parte delle persone o si fa controllare (passivo) o perde il controllo (aggressivo). L’individuo assertivo, al contrario, ha nervi d’acciaio ed è sempre padrone di se stesso e delle situazioni.
  6. Ammettere i propri limiti: dire “non so” o “non sono capace” non è per nulla semplice. L’individuo assertivo conosce il proprio valore e ha la giusta consapevolezza per poter capire quando si pretendono da lui competenze che non ha.

Tu solo hai il diritto di giudicare il tuo comportamento, tu solo hai il diritto di cambiare il tuo modo di pensare, tu solo hai il diritto di dire “Non mi interessa” quando gli altri ti vogliono coinvolgere nei loro interessi, tu solo hai il diritto di sentirti libero nei confronti di coloro che cercano di influenzarti.

Conclusioni

Per anni sono stato una persona passiva con sbalzi d’umore che mi portavano ad essere, in certe situazioni, una persona aggressiva. Non ho scritto questo articolo con la presunzione di poterti insegnare come diventare una persona assertiva, ma con la modestia di chi, dopo aver vissuto anni di sottomissione alle scelte e alle approvazioni delle altre persone, ha iniziato un po’ alla volta a rispettare se stesso e i propri bisogni.

La strada per il mio miglioramento personale è sempre in salita e ancora molto lunga, ma questi sono i consigli e le informazioni che mi sono sentito di poter condividere. Buoni esercizi di assertività! BePazzidiVita

P.s. Senza autostima non c’è assertività: rispetta te stesso e gli atri ti rispetteranno. Un libro sicuramente utile per migliorare la tua autostima è APP – Autostima Passo Passo di Andrea Giuliodori, il fondatore di Efficacemente.com

 

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